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La Drepano oggi

Oggi parlare di Drepanocitosi è molto complesso, non solo per la parola, ma anche per lo sviluppo della patologia, dal momento che parliamo di una patologia soggettiva.

La Drepano è in continuo aumento, a causa della massiccia emigrazione dal Nord Africa, anche in Italia si verifica un incremento nelle nuove generazioni°, ma soprattutto inizia un allarme Mondiale dall’America finendo nel Nord Europa, passando dalla Bassa Asia e Medio Oriente. Un coinvolgimento Mondiale che si accentua sempre di più per il continuo inserimento di nuovi emigranti per tutto il Mondo.

Questo fenomeno in crescita di 2 cifre in percentuale, mortifica e mobilita tutta la Comunità Internazionale Scientifica per approfondire la conoscenza della patologia, la quale, si manifesta prettamente soggettiva comportandosi in maniera anomala in ciascuno dei pazienti.

La comunità Scientifica Mondiale è allo studio di nuove terapie antinfiammatorie, terapie innovative che permettono il benessere del paziente, ma in realtà ci vorrebbe una condivisione d'informazione dei centri di cura, per riuscire a condividere le esperienze accumulate con le diverse manifestazioni della patologia, e la stessa potrebbe dare un input in più per il sollievo dei pazienti ogni qualvolta si presentasse una crisi vaso occlusiva.

L’Istituzione del Decreto Ministeriale che prevede la Rete di Talassemie Italiane, può essere un ottimo strumento per quanto la cura della stessa possa dare una cura omogenea in tutto il territorio Nazionale offrendo un raggruppamento di informazioni. Queste verranno condivise su piattaforme comuni per condividere i diversi comportamenti della patologia, per quanto i clinici siano a conoscenza per aiutare meglio il paziente a superare la crisi vaso occlusiva.

Il paziente deve essere il centro di attenzione del sistema sanitario Nazionale. Oggi dopo un'anno di pandemia, abbiamo capito che più che mai, bisogna investire nel sistema sanitario in maniera tale che i pazienti possano avere le cure per raggiungere un stato di benessere che permetterà loro di svolgere una vita sociale, e perché no, realizzare tutti i propri obbiettivi e affermarsi nel panorama Mondiale come parte integrante e non come soggetto assistito.

Giancarlo Manoli, Aghate Wakunga e Ciccio Rossi hanno reagito a questo messaggio.
Giancarlo ManoliAghate WakungaCiccio Rossi